martedì 21 febbraio 2017

TERZO POSTO: CI CREDO O NON CI CREDO?

J. Zhang con la squadra

Diciamo la verità: da quando l’Inter ha ingranato una serie di risultati positivi e confortanti, la tifoseria sembra essere stata rincuorata rispetto ai primi controversi risultati di inizio campionato. Certo, alcune sacche di resistenza sono rimaste (o forse di scaramanzia) dunque, alla vigilia di una partita snodo di tutto il campionato come quella contro la Roma, proviamo ad immaginare come si potrebbero fronteggiare le due fazioni..Ci Credo o Non ci Credo??

Ci credo perché sennò che pazza Inter siamo?/ Non ci credo perché siamo pazzi

Ci credo perché Pioli persona per bene, sa il fatto suo/ Non ci credo perché…tanto è di passaggio e a fine stagione va via

Ci credo perché Sant’Ambrogio è con noi / Non ci credo perché noi santi in paradiso zero, e pure in terra

Ci credo perché Zanetti è con noi / Non ci credo perché Icardi non è (era) il mio capitano

Ci credo perché la potenza di Zhang è con noi / Non ci credo finchè c’è Thohir in tribuna…

Ci credo perché voglio vedere Candreva segnare e togliersi la maglietta / Non ci credo perché Candreva segnava solo quando era alla Lazio!

Ci credo perché vedrai Gabriel Barbosa, futuro dell’Inter!/ Non ci credo perché era meglio Gabriel Jesus (fra l’altro infortunato)

Ci credo perché se prendiamo X sarà sempre meglio di Y (…segue lista di ex e attuali giocatori) / Non ci credo perché con Nagatomo, Santon, Ansaldi dove vuoi andare?

Ci credo perché la difesa è stata rafforzata / Non ci credo perché anche se rafforzi la difesa Icardi… troppo solo là davanti

Ci credo perché media punti come con Mourinho/ Non ci credo perché 2017 porta sfiga

Ci credo perché possiamo battere Roma e Napoli in casa negli scontri diretti.. Sì…e il Real Madrid, no???

Ci credo perché …però niente male Gagliardini / Non ci credo… che Murillo comincia a fare il difensore!

Ci credo perché i tifosi sono con la squadra / Non ci credo perché…c’è la nebbia a Milano

Non sappiamo come andrà a finire…ma certamente è dovere di ogni tifoso appassionato, perché l’Inter ci deve fare pur palpitare nella gioia e non solo nel dolore, perché quando poi Icardi segna il gol decisivo a S. Siro è un po’ come avere segnato tutti noi, un po’ come sentirsi addosso la stessa maglia, un po’ perché poi…ci abbracciamo ed esultiamo insieme. E come si fa a non crederci?

Nessun commento:

Per commentare con BLOGGER, GOOGLE ACCOUNT o ANONIMO scrivi nel box qui sotto, oppure commenta con FACEBOOK nel box in alto!