lunedì 27 febbraio 2017

A FIL DI SPADA | INTER-ROMA 1-3 (IL POST PARTITA)

Il post partita INTER-ROMA nella rubrica "a fil di Spada"

A FIL DI SPADA - 26 FEBBRAIO - INTER-ROMA 1a3: UNA ROMA PERFETTA RIPORTA L'INTER SULLA TERRA

COMMENTO PARTITA: doveva essere la partita della svolta, il match decisivo, una sfida da dentro o fuori, la prova del nove per i nerazzurri, insomma era lo scontro della vita, l'ultima occasione per dare un minimo di senso a questa stagione, rendendola ancora utile a qualcosa... Bene, come accade ormai da dopo il 2010, l'Inter fallisce! Sbaglia tutto nella partita in cui non andava sbagliato nulla. 
È qualcosa di straziante quello che accade al Meazza. Ma tutto inizia ben prima della partita, dal post Bologna, dalle dichiarazioni assurdamente boriose di giocatori e allenatore che sfoderano gli artigli verbali dei gattini bagnati, credendo di spaventare la Roma. Si leggono parole di vittoria sicura da parte dei nerazzurri, si sente ridicolmente di parlare di terzo posto alla nostra portata. Credo che molti di noi abbiamo almeno corrugato la fronte. E la Roma... Taceva... Ha poi parlato in campo... 
Fin dalla formazione inedita abbiamo iniziato a respirare una strana aria. I primi minuti ci hanno fatto capire quale sarebbe stato il copione. La Roma ci ha surclassato in ogni zona del campo, giocando meglio di noi e mostrando cosa siail calcio. I nostri ci provano, ma si capisce subito che, spiace ammetterlo, ma serve lucidità, non sono minimamente al livello dei giallorossi. Loro pressano con intelligenza, noi no, loro occupano benissimo il campo, noi no, loro hanno trame di gioco, noi ci nascondiamo dietro i lanci lunghi, rifugio peccatorum di una squadra afflitta da un gioco troppo, troppo, troppo lento. Difficile salvare qualcosa del primo tempo dell'Inter, piccola Cenerentola impaurita che si rende presto conto che non sono le frasi rilasciate ai giornali a portare le vittorie. La perla di Nainngolan é da cineteca e, comunque, tutt'altro che immeritata. Dopo la rete, noi tifosi interisti, capiamo subito che tutto andrà come è giusto vada. Lo comprendiamo già alla fine del 1o tempo, riassumibile in poche parole: la Roma è nettamente superiore all'Inter. 
Qualcuno, forse, spera nel 2o tempo, dimenticando che Pioli non è mai riuscito a svegliare i nostri all'intervallo. E infatti si torna in campo e tutto è come prima. I nerazzurri ci provando, ma la Roma, oltre a giocare un ottimo calcio é anche intelligente e matura tatticamente. Loro gestiscono il match, noi arranchiamo inseguendo non so cosa, credendo che la nuova scelta dei lanci lunghi possa sortire effetti... Difficile trovare la forza di nascondersi poi dietro evidenti errori arbitrali che, segnano sì la partita, ma la verità è che se salta per qualunque tipo la nostra prima marcatura, si aprono praterie per il contropiede avversario... Chi di noi tifosi non lo aveva temuto pensando alla partita che ci attendeva??? Forse solo Pioli... 
La seconda magia di Nainngolan é perfetta e, seppur difficile da evitare, nessuno ha contrastato il belga. Poi, di colpo, tardivamente, l'Inter capisce che forse sarebbe utile reagire. Ne nascono 10 minuti, non di più, di calcio mediocre in cui tra in rigore negato e un goal, riusciamo a mostrare cosa noi non sappiamo fare e la Roma sì. Segniamo, poi, con scaltrezza subiamo un rigore contro dubbio, ma certo non ignobile nella sua assegnazione. Ovviamente i giallorossi non lo sbagliano e noi ci portiamo a casa zero punti e una lezione di calcio... E pure la certezza che dobbiamo tornare a immergerci a fondonelle acque del Giordano di umiltà. La partita con la Roma ricolloca il nostro filotto di vittorie nella giusta prospettiva. Oggi abbiamo perso e, anche se brucia dirlo, non siamo stati alla pari degli avversari, come con la Juve! Non abbiamo scusanti... Oggi l'Inter si è mostrata per quello che è e, soprattutto, per ciò che NON È! Questa sconfitta é meritata e giusta, da imputare a tutti, allenatore in primis. Perdere ci stava, eravamo in pochi a crederci, ma c'è modo e modo di perdere... Soprattutto serviva umiltà prima e durante il match, anche nello schierare una formazione spregiudicata credendo di essere ciò che non siamo... Riflettete, ragazzi... Oggi è difficile accettare quel che si è visto... 

PROMOSSI&BOCCIATI: risulta arduo valutare i giocatori estrapolandoli dalla formazione a cui poi dedicherò ampie critiche. Indubbio é che i giocatori da cui ci si aspettava di più sono mancati:Icardi é stato poco e male servito, ma non ha inciso, Candreva e Perisc non si sono visti, costretti a gestire da soli le fasce in base a una scelta tattica scellerata che da tempo aveva mostrato falle. Orrendo Brozovic fuori posizione, indisponente a tal punto che in qualunque zona del campo avrebbe sfigurato. Con dolore insufficienza anche a Joao Mario. Ottimo invece Medel che ha neutralizzato dzeko e pure Gagliardi che ha retto da solo l'urto, pur sfigurando nel confronto solitario, di cui non ha colpe proprie, con Nainngolan! Handanovic ci ha riservato i soliti due miracoli che dovrebbero farci riflettere sulla nostra tenuta della difesa a tre. Complimenti alla Roma, che squadra, che maturità, che cinismo e prova di forza e intelligenza tattica! Bravo pure Spalletti!
Passiamo a quello che io ritengo, oggi, uno dei principali colpevoli della misera figura. Gli errori di Pioli segnano più la prestazione che il risultato, soprattutto perché pulsanti di un peccato di base:la loro costante ripetitività, figlia di arroganza tattica, scarsa umiltà e testimonianza di un passato calcistico. Andiamo per ordine: obbligare le nostre armi tattiche migliori a morire sulle fasce é suicida. Inventarsi una formazione inedita, con interpreti fuori ruolo in una partita così importante e, poi, dopo la dimostrazione del campo, sostenerla ancora è assurdo. La totale incapacità di saper leggere una partita é imbarazzante, ancor di più se legata al fatto che dopo l'intervallo l'Inter resta sempre la stessa del 1o tempo. Manca un gioco veloce da troppo ormai, mancano idee tattiche alternative per ovviare a ostacoli imprevisti, mancano cambi intelligenti, si vedono sempre gli stessi triti e ritriti che non apportano alcuna variazione. É vero, nessuno nega le colpe anche di alcuni giocatori oggi, ma quello che tutti oggi hanno notato é che la squadra non ci aveva capito nulla, con Pioli e i giocatori nella più completa confusione, incapaci di reagire o trovare una seppur minima contromossa. Una delle ultime colpe da affibbiare a Pioli é quella di non aver avuto la correttezza di essere sincero e onesto con noi, che nel profondo del cuore sapevamo la verità: il filotto di vittorie era "dovuto", ovvio, ma da leggere in prospettiva e assolutamente diverso da un'effettiva lotta per il terzo posto, come Pioli ha creduto di farci immaginare...
Oggi il campo ha tolto i veli mistificatori, caro Pioli: tu ci hai sì rimesso sulla retta via, ma sei un semplice normalizzatore, hai conseguito vittorie obbligate, ma quelle che davvero potevano dare un senso alla stagione... Bhe, le hai fallite: Juve, Lazio in Coppa Italia e Roma sono la prova. Se finora non hai mai vinto nulla, abbiamo capito il perché... Perseveri negli errori, non li ammetti e non impari da essi... E la squadra, al varco, paga queste mancanze. Non meriti l'esonero, certo, ma la tua riconferma deve passare da ben altri risultati e prestazioni e vittorie "da Inter"... Rifletti, Pioli, e accetta di poter sbagliare... Spesso da certe onestà passano le riconferme...

COMMENTO FINALE: è vero che oggi alcune scelte arbitrali ci hanno penalizzato, ma la colpa della sconfitta è da imputare solo all'Inter stessa. 
Serve obiettività, per quanto dolorosa possa essere: siamo una squadra che non ha alcuna speranza di raggiungere il terzo posto! Roma, Juve e Napoli ci sono nettamente superiori e oggi ne abbiamo avuto la conferma. Aver mostrato scarsa umiltà a parole ci ha portato a una magra figura e il nostro dolore non nasce da un risultato immaginabile sinceramente, ma dall'imbarazzo provato nel vedere la nostra Inter così maltrattata sul campo, ridimensionata e resa uguale a un club qualunque. Ora siamo sesti, non abbiamo saputo approfittare dei passi falsi degli avversari, di cui poco ci importa oggi,e siamo stati simili a un piccolo Davide schiacciato senza difficoltà da un fortissimo Golia. La verità è che la nostra grandee orgogliosa storia resta, ma oggi non abbiamo i numeri per farla crescere, siamo un cantiere non aperto, ma spalancato e noi tifosi dobbiamo accettarlo, per quanto doloroso possa esserlo. Se non lo facciamo il rischio è di fare il male della nostra Inter! Occorre lucidità e sincerità: questa stagione é fallimentare, non abbiamo raggiunto alcun obiettivo e lo testimonia il continuo gioco al ribasso mese dopo mese... E oggi cosa ci resta? Un nuovo abbassamento dell'asticella? Un posto in EL sarebbe la medaglia che ci farebbe esultare? Abbiamo fallito ogni obiettivo e dobbiamo ammetterlo... Ripartiamo dalla sincerità e obiettività almeno! E le esigiamo anche da giocatori, società e allenatore! Non è tutto da buttare, ovvio, ma teniamo il buono e impariamo a imparare dagli altri, come la Roma che ci ha meritatamente battuto. 
Una base da cui partire c'è, che il futuro passi da essa! Ormai la stagione è conclusa con le ultime residue speranze riposte nella ben magra consolazione di un piazzamento per l'Europa League. Noi tifosi ci siamo lo stesso, ma il dolore di stasera passa non tanto dall'essere scesi dalle nuvole, dove molti di noi neppure erano, ma per aver avuto la conferma sul campo di quel che già sapevamo. Seppur con la voce rotta e il respiro mozzato non smettiamo di gridare FORZA INTER, AMALA!!!

PS: usciamo sconfitti da casa nostra, ma siamo insieme in questa com e ciò rende il dolore meno acuto. 
Nonostante tutto, però, noi moderatori ci siamo sempre e speriamo troviate qui una piccola consolazione. Grazie a +Lucia Galante​ per i loghi di michelangiolesca fattezza e a +Licia Scuteri​ per ogni intervento e sostegno! Grazie a +Gerardo Metta​ che ci fa espandere nel web con blog e Twitter. Grazie ai moderatori tutti per lo spazio lasciatomi e a chi metterà un +1 o commenterà in accordo o meno con me. 
Al prossimo match, ragazzi, dobbiamo continuare a vincere lo stesso! 

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