mercoledì 1 febbraio 2017

A FIL DI SPADA - INTER-LAZIO 1-2 (COPPA ITALIA)





A FIL DI SPADA - COPPA ITALIA - 31 GENNAIO 2017 - INTER-LAZIO 0a2: QUEI MALEDETTI SESSANTA MINUTI...



COMMENTO PARTITA:la partita con la Lazio, giocata in casa, arriva come un test di maturità per i nerazzurri. Dopo il filotto di vittorie consecutive serve una prova di effettiva forza con una delle squadre di spicco della Serie A! Purtroppo fin dai primissimi minuti si vede che l'Inter ha qualche ingranaggio inceppato, qualcosa che non va e non funziona. Ben presto si capisce il fil rouge che segnerà tutto il triste match: Inter che crea gioco, ma concretizza poco anche per una manovra troppo lenta, e la Lazio che colpisce sempre in contropiede e fa male. I nerazzurri non trovano il filo della matassa, tengono palla, ma senza pungere, e dietro si aprono praterie che Anderson e Immobile percorrono senza trovare ostacoli. Il goal della Lazio, poi, per ironia, non arriva da un contropiede, ma è figlio delle colpe che ci hanno fatto soffrire i contropiedi: un Ansaldi costantemente fuori posizione e spaesato che, prima dello svantaggio, aveva lasciato la fascia destra spesso sguarnita. Purtroppo ciò che appare chiaro alla fine del 1o tempo é che l'Inter ha del tutto sbagliato la partita, mentre i biancazzurri, furbescamente, hanno azzeccato la tattica: meno spettacolo calcistico, ma sfruttare le occasioni offerte dall'Inter, incapace di evitare contropiedi figli di un equilibrio perso chissà dove. I tifosi sperano nel 2o tempo ma, e qui occorre fare un mea culpa, la squadra entra in campo peggio di prima! Altre praterie, altri rischi, Lazio sempre più vicina al goal e Joao Mario e Icardi non cambiano il copione, facendo pensare che forse la colpa non era negli interpreti, ma nella partitura. Il secondo goal della Lazio arriva per una serie di errori e concause, tra il classico maledetto e ripetitivo contropiede e un errore difensivo che mai ci facciamo mancare. L'espulsione corona una disastrosa partita di Miranda e, se in 11 si faticava, l'idea che si faceva strada era quella dello sprofondare! Invece, stranamente, l'Inter inizia a pungere di più, forse perché la Lazio si è ritratta, o forse, si spera, perché i presupposti di una buona squadra ci sono sempre e comunque. Peccato che la grinta degli ultimi 30 minuti venga fuori troppo tardi, quando le speranze sembrano ormai ridotte al lumicino, sempre più fievoli minuto dopo minuto. La grinta dei nostri è encomiabiale, é giusto sottolinearlo, anche perché deve essere il più grande motivo di vanto odierno. L'espulsione del laziale rimette le squadre in parità e i tifosi nerazzurri scoprono una nuova, o forse oggi per troppo tempo nascosta, Inter! Il goal che accorcia le distanze é meritato, ma non cancella il fatto che l'Inter ha letteralmente buttato via almeno 60minuti di partita e una grande squadra certi errori non deve e non può commetterli! A poco vale l'ultimo assalto interista che, però, si deve ricordarlo, è figlio di tutte le nostre colpe che la grinta di fine partita non deve mistificare. Al termine del match resta la sconfitta, quasi impossibile definire immeritata, nonostante il finale. La vera colpa dei nerazzurri é quella di aver interpretato male la partita, non è stata tatticamente impostata nel modo migliore e non siamo stati capaci di capire i rischi che comporta un atteggiamento che ha aperto strade sconfinate ai contropiedi laziali. Ammettiamo una maggiore intelligenza e lungimiranza biancazzurra e, sotto certi punti di vista, viviamo con onore gli ultimi 30minuti di gioco. 
Ma guardiamoci tutti dentro e chiediamoci:siamo davvero contenti di aver salutato l'ennesimo obiettivo stagionale in quei maledetti 60minuti? Gli ultimi 30 ci devono davvero consolare o vogliamo vederli così perché fa male pensare diversamente? Ad ognuno la propria soggettiva risposta, ma cerchiamo di essere sinceri con noi stessi e se vogliamo essere davvero competitivi impariamo dagli errori e facciamo tesoro di quelli commessi oggi... Non possiamo svegliarci dopo il 2o goal e in 10, trovando la giustificazione che si è tenuto il pallone... Ma quante occasioni da goal si sono create in 60minuti? Lo dicono i numeri:ZERO! Loro? Cinque! Potevamo essere sul 4a0 per loro tranquillamente dopo il primo tempo e mezzo e, allora, di che partita parleremmo? Se fosse stato un match a parti invertite diremmo che la vittoria è meritata... Siamo interisti e dispiace essere usciti, forse avremmo meritato di pareggiare, ma non credo sia questa la prospettiva giusta. Abbiamo visto per 60minuti la peggior Inter targata Pioli e non dobbiamo dimenticarla dietro l'assalto finale! Non si possono giustificare i rischi corsi parlando di manovre audaci per attaccare che, alla fine, non hanno portato ad azioni da goal. 
Possiamo essere felici di essere usciti così? Anche qui, a voi la risposta, ma non scordiamo mai le nostre colpe, pena pagarne il fio domenica o in futuro... Nelle competizioni di coppa non più... Lì siamo usciti e abbiamo fallito gli obiettivi... 
Quanta é colpa nostra, e quanta della malasorte? Meditiamo, ma siamo sinceri con noi stessi e con la nostra Inter, se le vogliamo bene sapremo anche imputarle le colpe che obiettivamente ha. 

PROMOSSI&BOCCIATI:anche qui si dovrebbero stendere due pagelle, una per la prima brutta Inter e una per la squadra arrembante del finale. Ma cerchiamo di dare un giudizio globale; poche colpe ad Handanovic, Brozo è epic a rarissimi tratti e fatica troppo, Kondo é tornato l'oggetto misterioso che era un tempo, anche se non per tutta la partita, Perisic si è impegnato, senza incidere, Candreva é il solito rullo, ma oggi tanti cross sono stati più che altro palloni contro un muro. Icardi e Joao Mario hanno fatto la differenza troppo tardi. Peccato per i bocciati che sono tanti: Palacio é ombra di sé, corre, per modo di dire, con eccessiva lentezza, appesantito dalle bombole di ossigeno che si porta dietro e la nostra sterilità del 1o tempo é da imputare anche e soprattutto a lui! Banega è il niente siderale e merita un numero di parole pari a quel che ha proposto: ........ 
D'ambrosio é tornato nel suo limbo e con lui tutta la difesa si trascina nell'Ade! Murillo é quel male che è, ma oggi è Miranda a mostrare il peggio di tutto quel che il calcio difensivo possa mostrare:errori, ritardi, infilate su ogni contropiede, fallo da rosso, rigore e poca attenzione... Per tante partite ha messo le pezze, oggi ha creato strappi difficilmente ricucibili. E poi, il male calcistico assoluto, la negazione di tutto ciò che un terzino dovrebbe essere, colui che èstato l'artefice dell'inizio del nostro naufragio, si tratta di Ansaldi! È da troppe partite chi ci sta affliggendo col suo gigioneggiare in campo, vagando spaesato nelle praterie che lui stesso crea. É una croce in tutto quel che fa, ogni nostra lacrima sgorga per quel che lui ci propina. Il primo goal pesa tutto sulla sua coscienza e ogni contropiede nasce dal suo collocarsi in campo troppo avanti e perdendo i tempi di intervento! Ansaldi, ti prego, liberaci di te!
Un ultimo riferimento a mister Pioli che oggi, con sincerità, serve ammetterlo, non ha impostato la partita nel modo corretto. Non si può giustificare in alcun modo la prestazione sterile e squilibrata dei primi 60 minuti, dove l'Inter e Pioli stesso ci hanno capito poco, anzi, nulla. I continui contropiedi che si ripetevano ininterrotti e sempre più dolorosi erano un campanello d'allarme preoccupante e nessuno lo ha colto, neppure Pioli che dopo l'intervallo non è riuscito a evitare certi svarioni. La colpa di Pioli è quella di non aver capito come interpretare la partita e non aver avuto l'intelligenza e l'astuzia che alla Lazio va riconosciuta... Serva per il futuro... Domenica c'è il secondo appello... Non lo di può fallire come il primo! 

COMMENTO FINALE:è difficile essere obiettivi dopo il dolore per una sconfitta che brucia ancor di più perché ci sbatte in faccia l'ennesimo fallimento stagionale, una nuova meta mancata. Questa partita era un test fondamentale, e lo abbiamo sbagliato, anche se "solo" per 60 maledetti minuti. Uscire così forse non è il modo peggiore, ma non credo sia neppure il migliore. Cosa ci resta di questo match? Un'Inter che prova a tenere il pallino del gioco senza creare nulla e rischiando su ogni capovolgimento di fronte. Ma anche una reazione da grande squadra. La sconfitta e, però, anche tutto ciò che da essa dobbiamo imparare. 
Guardiamoci con sincerità:è davvero immeritata la vittoria della Lazio? O preferiamo sottilmente chiederci se non meritavamo NOI di perdere? La differenza è minima a livello sintattico e terminologico, ma immensa a livello concettuale. Dobbiamo pensare ai nostri errori e alle nostre colpe per non commetterli più in futuro, questo è l'imperativo che ci deve guidare. Credo che, di contro, cullarsi nell'idea che siamo stati bravi, forti, abbiamo fatto il meglio non sia giusto. Questo non mostra la strada da seguire, ma solo la via della consolazione più facile ma, proprio per questo, ingannevole... Attenzione, non si parla di consolazione falsa o sbagliata, ma ingannevole... Impariamo dagli errori commessi, ma per farlo dobbiamo ammettere di averli fatti... Credere che tutto vada bene così e che ci stia perdere una partita significa dimenticare gli stati d'animo provati per larga parte della gara. 
Sarò impopolare, ma prendo il buono ed evidenzio il male perché non lo si ripeta e si sbagli credendo che non ci sia stato! Non è tutto da buttare, voglio essere chiaro, ma per il bene dell'Inter non troviamole facili indulgenze a buon mercato... Così le e ci faremmo solo del male. Consiglio di fare un plauso alla reazione e alla grinta finale, ma anche criticare e deprecare una squadra che tiene la palla ma frana sulle ripartenze, che non ha equilibrio e gioco allo stesso tempo, che ha mal interpretato la prima parte della partita. Domenica avremo un compito arduo, peccato anche aver visto giocatori sfiancati, di cui lodiamo l'impegno ma temiamo la tenuta di domenica! Forza ragazzi, prendete dalla rabbia di questa sconfitta tutta la grinta, la forza, l'ardore e l'animo per battere la rubentus... Noi siamo sempre e comunque con voi, anche se oggi abbiamo perso... É in questi giorni che gridiamo con più fiato FORZA INTER, AMALA!!!

PS:è sempre un piacere commentare per e con voi, e questo rende meno dolorosa la sconfitta, come lo è sapere di avere accanto in questa rubrica +Licia Scuteri​​ ed essere accompagnato da uno splendido logo targato +Lucia Galante​​. Grazie a com e moderatori, come sempre, lo stesso vale per chi commenterà o lascerà un +1!
Ma oggi voglio anche segnalare a tutti la nascita del nostro blog, merito tutto e solo del boss +Gerardo Metta​​ che ha messo nel web tutto il suo amore per i nostri colori e ha voluto creare un nuovo punto d'incontro. 
A FIL DI SPADA verrà pubblicato anche nel blog e speriamo il sito vi veda visitarlo numerosi... Avrete già trovato il link in diversi post... 
E ora appuntamento a domenica, per il derby d'Italia... Non partiamo già sconfitti come in passato!

Autore: Fabio Spada

Nessun commento:

Per commentare con BLOGGER, GOOGLE ACCOUNT o ANONIMO scrivi nel box qui sotto, oppure commenta con FACEBOOK nel box in alto!