venerdì 10 febbraio 2017

CONFERENZA STAMPA PRIMA DI INTER-EMPOLI


Consueta conferenza stampa in vista del prossimo impegno di campionato per Stefano Pioli, che incontrerà la stampa alle 14 ad Appiano Gentile per presentare il match di domenica pomeriggio con l’Empoli.

Ecco le prime domande di Inter Channel:

Che musica ascolti?
“Vivo con la musica, mi piacciono tutti i generi. Soprattutto italiano”.

Come rimedierai alle squalifiche?
“Queste situazioni ci danno occasione di dimostrare quanto sia valida la rosa con i giocatori importanti che abbiamo. Dobbiamo essere pronti”.

Champions?
“Sarà una corsa molto difficile, le altre corrono, ma noi dobbiamo vincere più gare possibili”.

Spazio alla conferenza.

Questa settimana?
“Abbiamo pensato solo al campo. Abbiamo chiuso immediatamente la partita di domenica scorsa, portandoci via la prestazione e questo ci deve dare forza. Dobbiamo ripartire velocemente. La strada giusta? E’ inevitabile che l’Inter tornerà a vincere”.

Cosa vi ha dato la partita con la Juventus?
“La certezza che stiamo facendo un buon lavoro e che le piccole cose possono determinare un risultato. Ogni situazione di gioco va sviluppata al massimo, non possiamo permetterci di essere disattenti. Una squadra che ha girato a 33 punti e vuole arrivare al terzo posto sa che deve fare tantissimi punti”.

Come isolare la squadra?
“Il lavoro di questi giorni è stato molto buono. Sappiamo che veniamo da due sconfitte, ma vogliamo vincere già da subito, nonostante il rispetto per il nostro avversario, che gioca un ottimo calcio da tre anni”.

Juve-Inter non finisce mai?
“Non è la prima volta che accade questo. Si tratta di due società così importanti, gloriose. Quello che dovevo dire l’ho fatto a prima partita, dal giorno dopo la partita ho iniziato a pensare all’Empoli”.

L’arbitraggio di Rizzoli?
“Non ho riguardato i filmati. Vivo di sensazioni, le mie valutazioni le ho fatte a fine gara. Spirito, voglia di portare a casa un risultato importante fino alla fine con tutte le nostre forze. Dobbiamo essere lucidi nel capire che in certe situazioni dobbiamo accettare le decisioni degli altri”.

Icardi?
“Non c’è dubbio sul fatto che sia un giocatore importante, ma questa è un’occasione per dimostrare che siamo squadra. Ho diverse soluzioni, Palacio, Pinamonti, Eder, Gabigol”.

Gabigol?
“Fa parte delle soluzioni che ho a disposizione, mancano ancora un paio di giorni, per cui vedremo”.

Come si torna in campo?
“Si torna in campo molto motivati. Vogliamo tornare a spingere, a vincere, e penseremo solo a questo. Su quello che è successo non possiamo fare più nulla, ora dobbiamo fare bene. Il dolore della sconfitta è sempre uguale, fa molto male e noi dobbiamo cercare di non provarlo più”.

Filotto?
“Quando ci siamo ritrovati a Marbella sapevamo quale doveva essere il nostro cammino per tornare in Champions. Prima dello stop ci siamo riusciti, adesso bisogna riprendere. Mancano 15 partite, dobbiamo vincerne tante, se vogliamo sperare di essere in una posizione in cui l’Inter merita di essere anche per la sua storia. Determinanti saranno gli scontri diretti. Quota terzo posto? Davanti corrono moltissimo, dentro vanno messe anche Lazio ed Atalanta. Credo che possano perdere punti solo negli scontri diretti, altrimenti sarà difficile, anche se avranno Champions e Coppa Italia. Dobbiamo fare tanti tanti punti, pensando una partita alla volta. Mi aspetto molto dalla mia squadra”.

Modulo?
“Anche in altre partite abbiamo mantenuto una difesa diversa rispetto alla linea a quattro. Mi piace trovare vantaggi nelle caratteristiche dei miei calciatori e nei punti deboli degli avversari. Cerchiamo di trovare gli spiragli giusti”.

Eder e Palacio?
“Si può giocare bene a calcio con un centravanti che abbiano determinate caratteristiche, ma bisogna metterli in condizioni di fare bene. Si sanno muovere entrambi molto bene, sia nella profondità che verso l’esterno, se saranno loro in campo dobbiamo permettere ad entrambi di fare bene”.

Le due sconfitte in campionato?
“Sono state molto diverse. A Napoli non eravamo quelli di adesso, anche se c’è comunque il rammarico per l’approccio. Ci stiamo avvicinando, tocca a noi colmare la piccola differenza, che comunque conta ancora tanto”.

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