giovedì 9 febbraio 2017

@ VOI LA PAROLA (Lettere dei tifosi a FC INTER FRIENDS COMMUNITY)



Amici Interisti, scrivere dopo una sconfitta non è mai bello, farlo dopo quanto visto domenica sera aumenta lo sdegno.
La milizia Juve è tornata. Si, un regime, in tutte le sue espressioni.
In questi giorni se ne è parlato tanto, sono stati toccati tanti punti, ma va bene così è questo quello che vuole il sistema, più se ne parla meglio è.
I notiziari sportivi e la carta stampata ne vanno a nozze, "i rigori c'erano, no non c'erano". Forse il primo, il secondo fallo su d'Ambrosio era più rigore del primo. Però in sottofondo, sottobanco, i messaggi subliminali che invadono e colpiscono i nostri pensieri, il nostro orgoglio di tifosi feriti in momenti di vulnerabilità sono tanti. “la Juve ha meritato”… “Handanovic è stato il migliore in campo”…. “il risultato è giusto”... La Juve... la Juve... la Juve... Quando sembrava fosse cambiato qualcosa ci accorgiamo che questa società, non ne capisco ancora il motivo, vanta tutt’ora tra le sue fila uno stuolo di giornalisti faziosi pronti a tesserne le lodi. Pronti ad addolcirci la pillola che dobbiamo ingoiare. Quanto successo a Torino l'ha visto tutto il mondo. Eppure… Dopo Mauro, Vialli, Sconcerti, Cesari, Corriere dello sport, tuttosport, la gazzetta dello sport, arbitri in pensione, dipendenti delle poste scontenti, e chi più ne ha più ne metta…. Un bel giorno, diciamo ieri, niente popò di meno che il direttore dell’area tecnica della juve, alla vigilia della difficile e delicata sfida contro il Crotone, ha pensato bene di dire la sua. Ehhhh… la sua opinione è importante. Mica è cosa da poco. Lui il calcio lo vive tutti i giorni. Lo vede da altre prospettive. Con altri occhi… (non ridete…) Dall’alto della sua lungimiranza ci regala un’altra delle sue perle: “mi sento in imbarazzo”… “ in serie A “manca la cultura della sconfitta”… esiste solo “la cultura dell’alibi”… I fatti in juve Inter per lui “sono inesistenti”…. Amici miei. Non caschiamo in certe trappole. Seguire le imprese della juve è come studiare il profilo di un seril killer. Adotta sempre lo stesso modus operandi. L’assassinio però si verifica sul campo. La vittima il malcapitato di turno. Se blasonata come l’Inter meglio. Suscita più clamore. Siamo di fronte (marotta), secondo il Myers Briggs Type Indicator, ad un manipolatore machiavellico patentato (e come lui tanti altri. Alcuni pagati altri gratis). Un soggetto che non ci vede nulla di male a mentire spudoratamente e utilizzare l’inganno per perseguire i propri fini. Questa persona che si presenta in tv, con l’aureola dell’angioletto saputello. Dispensatore di saggezza e verità. E’ la stessa che nel famigerato incontro catania juve del 2012 disse in sala stampa che il catania aveva subito, in quell’incontro, qualche situazione dubbia ma la juve aveva meritato di vincere. (l’apoteosi della fine del calcio. Qualche tifoso innocente sentendolo parlare magari si è commosso e c’ha creduto pure). Ho citato quell’incontro in quanto è stato l’allora giudice di porta Rizzoli (strana omonimia) ad annullare (dopo che l’arbitro l’aveva concesso, su segnalazione della panchina della juve, pepe e Giaccherini in testa) il gol regolarissimo di Berghessio. Non c’è scampo. La juve è una macchina perfetta. Tiene il campo come può e in FIGC avrà i suoi angeli custodi. (vi ricordo che lo scandalo Calciopoli è nato x ERRORE; che i faldoni della procura che indagando segnalava alla federazione irregolarità giacevano nel dimenticatoio nei cassetti più blindati della FIGC; che Agnelli ha tentato di ottenere un risarcimento danni , badate bene DANNI, non ho sbagliato a scrivere, x i torti subiti. Il passaggio dalla psicologia alla psichiatria come vedete è breve; che la federazione non ha intentato nei confronti della juve una controcausa. Tra amici certe cose non si fanno). I soggetti con cui abbiamo a che fare sono questi. La curva della juve infatti, istruita ad arte, (non pensano più neanche con le loro teste) ha sfoggiato una coreografia (pilotata), riguardo il famoso scudetto a tavolino assegnato all’Inter. Per loro è una cosa normale. Più ne parlano e più riescono ad essere convincenti. Il mezzo utilizzato x essere persuasivi, x fare breccia nelle menti è sempre lo stesso. (modus operandi, ricordiamolo). Fiumi e fiumi di pagine scritte, intercettazioni, condanne, giornalisti radiati dall’albo della regione Lazio… puff…. Come fossero carta straccia… Nulla… SCUDETTO DI CARTONE… questo è quello che cercano di far primeggiare… questo alla fine e ciò che rimarrà nella memoria dei tifosi. Noi che ancora, per fortuna, non siamo stati contagiati da questa epidemia dilagante di halzheimer, cerchiamo con il nostro piccolo contributo di essere testimoni della storia dell’Inter, di difendere, dove necessario i nostri colori. Mi viene in mente, a proposito della realtà e delle parole dette, una citazione di Hannah Arendt sulla verità: “La persuasione e la violenza possono distruggerla, ma non possono rimpiazzarla”. Non lasciamoci piegare. Ricordiamo sempre il MODUS OPERANDI. Sempre e solo FORZA INTER!!!

Frank

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